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Il governo svedese ha ricevuto pressioni a livello di servizi segreti nei confronti della sua SAPO [Servizi di sicurezza svedesi – n.d.t.]. Quando ho lasciato la Svezia il 27 settembre, il mio … per un volo a Berlino sulla SAS, una delle maggiori nel mondo …. – se non la maggiore linea aerea mondiale quanto a reputazione – il mio bagaglio è sparito. E’ stato … sono stato l’unico caso su quell’aereo.

AMY GOODMAN: Era Julian Assange che parlava su Democracy Now! solo poche settimane fa.

A proposito, una correzione a un titolo precedente, una banca svizzera ha congelato il conto di Julian Assange, non una banca svedese.

Inoltre il giornale The Australian si sta preparando a pubblicare un editoriale di apertura scritto da Julian Assange prima dell’arresto. Il giornale riferisce, cito, “il signor Assange comincia dicendo: ‘nel 1958, un giovane Rupert Murdoch, proprietario ed editore del News di Adelaide, scriveva: ‘nella gara tra segreto e verità sembra inevitabile che sia la verità a vincere sempre’. Continua dicendo alcune cose sulla libertà di espressione: i ‘giorni bui’ del governo corrotto del Queensland (dove Assange è cresciuto); e dice molto di più sul fatto di essere cresciuto in una cittadina di campagna ‘dove la gente dice apertamente quel che pensa’. Dice che i politici australiani intonano con il Dipartimento di Stato USA un ‘coro che può essere provato falso’ di ‘Stai mettendo a rischio delle vite! Metti in pericolo le truppe’ pubblicando le informazioni, e ‘poi dicono che non c’è nulla di importante in ciò che WikiLeaks pubblica. Le due cose non stanno insieme.” Queste sono alcune citazioni che appariranno sull’editoriale di apertura di Julian Assange. The Australian le pubblicherà a mezzanotte, ora locale in Australia. Commenti finali, Glenn Greenwald?

GLENN GREENWALD: Bene, voglio solo sottolineare quanto è allarmante tutto quello che hai appena descritto, sia in quel servizio che in quello precedente, cioè che, qualsiasi cosa si pensi di WikiLeaks, non è mai stato accusato di un reato, per non dire incriminato o condannato. E tuttavia guarda cosa è successo a quel gruppo. Sono stati essenzialmente rimossi da Internet, non solo mediante attacchi di ‘denial of service’ [negazione del servizio, si ha quando un sito viene ‘intasato’ da messaggi che mirano a saturarne le risorse – n.d.t.] che sono molto sofisticati, ma mediante pressioni politiche applicate in numerosi paesi. I loro fondi sono stati congelati, compresi i fondi donati da persone di tutto il mondo per la sua … per il fondo per la difesa di Assange e per il fondo per la difesa di WikiLeaks. E’ stato tagliato loro l’accesso ad ogni tipo di conti. Eminenti figure della politica e dei media hanno richiesto il loro assassinio, il loro omicidio, la classificazione come ‘organizzazione terroristica’. Ciò che sta davvero accadendo è una guerra per il controllo di Internet e per decidere se Internet debba o meno servire a quello che molte persone speravano fosse il suo scopo, cioè di consentire ai cittadini di mettersi insieme e di rendere democratici i controlli sulle sette più potenti del mondo. E’ di questo che si tratta, in realtà. E’ per questo che vedi governi occidentali, in modo del tutto illegale, scatenare quella che può solo essere descritta come una guerra contro WikiLeaks e Julian Assange fuori dai confini di ogni vincolo, perché è questo che è in discussione qui, in realtà. Se vogliono processarli, dovrebbero andare in tribunale e farlo con mezzi legali. Ma questa persecuzione extralegale dovrebbe risultare molto allarmante per ogni cittadino, in tutti questi paesi, perché in essenza è puro autoritarismo ed è intesa a evitare che Internet venga usata coma sua ultima promessa, cioè fornire un controllo sul potere politico incondizionato.

AMY GOODMAN: Glenn Greenwald, voglio ringraziarti moltissimo per essere stato con noi. Avvocato di diritto costituzionale e blogger su Salon.com. Parla con noi dal Brasile. Noi siamo a Cancun a seguire i dibattiti dell’ONU sul cambiamento climatico. E passeremo a questo dopo la pubblicità. Qui è Democracy Now!, democracynow.org il Rapporto sulla Guerra e sulla Pace. Potete andare sul nostro sito web democracynow.org per vedere tutte le interviste con Julian Assange e con Daniel Ellsberg, forse il primo a far trapelare notizie riservate negli Stati Uniti.