RIF: A) TRIPOLI 870, B) TRIPOLI 481
CLASSIFICATO DA : Gene A. Cretz, Ambasciatore, Ambasciata USA – Tripoli, Dipartimento di Stato USA . MOTIVI: 1.4 (b), (d)
1. (S/NF) Il Segretario del Ministero degli Affari Esteri per le Americhe Ahmed Fituri il 23 dicembre ha detto all’Assistente Vice Capomissione (A/DCM) che le discussioni molto pubblicizzate di Muammar al-Gheddafi circa possibili acquisti di armi durante la sua recente visita in Russia, Belarus e Ucraina (rif. A) erano “largamente una questione d’immagine”. Citando una conversazione del 22 dicembre con il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Muatassim al-Gheddafi, figlio di Muammar al-Gheddafi, Fituri ha detto che Muatassim e alti dirigenti del Ministero della Difesa libico e dirigenti della sicurezza (NFI) hanno appoggiato l’acquisto di maggiori equipaggiamenti militari dagli USA e (in misura minore) da fornitori europei come l’Inghilterra e la Francia. (Nota: Muatassim si è recato a Mosca in anticipo rispetto alla visita di suo padre e, secondo quanto riferito, ha avuto discussioni con dirigenti russi sulle possibilità di cooperazione per la sicurezza e forniture per la difesa. Fine nota.) Dirigenti del Ministero della Difesa e della sicurezza libici intendevano abbandonare gli acquisti di equipaggiamento militare dalla Russia e dalle ex repubbliche sovietiche perché il materiale militare USA venivano considerato tecnicamente superiore e perché ritenevano che gli accordi recentemente messi in atto riguardo all’accordo USA-Libia sul pagamento delle rivendicazioni avessero aperto la via per l’acquisto di armi letali dagli USA nel prossimo futuro. Muatassim ha detto a Fituri che la discussione pubblica di acquisti di armamenti su larga scala prima e durante la visita di ottobre di al-Gheddafi a Mosca, Minsk e Kiev era intesa a “preparare la competizione per le operazioni commerciali militari della Libia. (Nota: Al-Gheddafi ha offerto osservazioni simili ai media durante la sua sosta a Kiev. Fine nota.) Continua a leggere …

